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sabato, maggio 27, 2006
 
la Martinella

Io e G. siamo usciti da Spazio Uno, in Via del Sole, un circolo con sala cinema e bar annessi,  dove si organizzano rassegne cinematografiche di ogni tipo. Stasera abbiamo visto... non mi ricordo, forse qualcosa di Tarkowskji o di Bunuel.
Ci siamo fermati un momento al bar, ma abbiamo deciso di non prendere nulla.
Fuori sembra faccia un po' fresco, ma dev'essere lo sbalzo di temperatura rispetto alla sala. G. si sfrega le spalle con le mani e sembra inquieta. Anch'io lo sono, in verità, raramente siamo usciti da soli, io e lei, forse mai.
Giù dal marciapiede troppo stretto, in mezzo alla strada come gli altri, tanto passano poche macchine, mentre cerchiamo di decidere cosa fare, se andare, un gelato o a casa subito... Beh, allora...

Adesso: 1:04.

Cos'è stato?... Un tuono?... Ma se il cielo è pulito! Possibile che si metta a piovere?... Ma quale tuono, qui c'è qualcosa che non va...
Ci voltiamo  tutti in direzione del botto. Guardando in alto da Via del Sole si vede la parte superiore della chiesa di Orsanmichele. E' da li che viene... No, da dietro.
Trenta secondi dopo "il tuono", una nube bianca si alza da quella parte. E' fumo... No, è gas... Macchè, è polvere. Andiamo?
Quasi come automi, senza averlo deciso, ci incamminiamo per Via del Sole, poi Via della Spada, e da alcune traverse già affluiscono altre persone, e la tensione comincia a farsi evidente. G. mi tiene per mano e comincia a stringere la presa.
Quindi via Strozzi, la gente per strada si fa numerosa e già si sentono in lontananza le prime sirene.
G. comincia a tremare. Non so se voglio andare avanti... Ormai ci siamo, su, tranquilla.
In Piazza della Repubblica ci sono già centinaia di persone che avanzano nella stessa direzione, alcune corrono, mentre arrivano le ambulanze. Meno di cinque minuti.
Attraversiamo la piazza verso Via Calimala, per terra detriti, vetri rotti, calcinacci. Ma da dove arrivano, se tutto appare sano e a posto? Andiamo via... Aspetta, fammi capire...
Un'agente vicino all'auto della Polizia ferma davanti all'Upim, a chi le chiede spiegazioni risponde che è una fuga di gas. Dicono sempre così, quando ancora non sanno.
Proseguiamo ancora un po' in Por S.Maria. Facciamo appena in tempo a dare uno sguardo veloce su Via Lambertesca, ma senza potervi accedere, perché la Polizia chiude davanti a noi l'accesso alla zona con la fettuccia bianca e rossa e piantona gli angoli. Via de' Georgofili è off limits.
Qualcuno dice di aver visto una donna coi vestiti strappati fuggire in preda al panico, un immigrato che si dice iracheno giura che l'odore che sente non è di gas, e che lui lo sa bene.
Poi è un caos, di voci, di sirene, di ipotesi catastrofiche e rassicurazioni di circostanza.
Ed è abbastanza per stanotte. La versione della fuga di gas reggerà ancora per poco, ma si saprà domani, con la colazione. Andiamo via, sì, adesso sì.

La Martinella, la campana della torre di Palazzo Vecchio, che per secoli era rimasta muta, suona ogni anno, la notte tra il 26 e il 27 maggio, all'1:04.
Per ricordare.

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scritto da usermax | 02:27 | commenti Torna in plancia




venerdì, maggio 26, 2006
 

Polvere plastica.10.1 il Cinese - 1° parte

Nessuno ha fatto in tempo a capire il suo nome, perchè Maurizio, il caporeparto, lo ha subito ribattezzato Pasqualino, pensando certamente alle Settebellezze che a lui mancano completamente, e Pasqualino è rimasto per tutti.
E' quasi completamente calvo, ma sembra giovane, anche se non si può mai dire coi cinesi, e con gli orientali in genere, perchè quasi mai dimostrano gli anni che hanno.
Solo dopo diversi giorni sono riuscito a scambiarci qualche parola e qualche sigaretta, non parla quasi per niente l'italiano e non sembra interessato ad approfondire la conoscenza degli altri operai. Ma sorride, in modo un po' complice e  un po' riverente, nei rari momenti in cui riemerge dalle pile di componenti plastici che lo circondano.

(continua qui)

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scritto da usermax | 11:48 | commenti Torna in plancia